19 Giugno 2020
Il testosterone, il principale ormone maschile, è soggetto ad una diminuzione fisiologica già a partire dai 30 anni. Quest’ormone oltre ad essere importante per la sfera sessuale, svolge numerose altre funzioni per l’apparato cardiovascolare e muscolo-scheletrico.
Nell’ambito sessuale, la diminuzione del testosterone può causare una riduzione del desiderio e un calo dell’erezione, oltre a segnali meno “visibili” come stanchezza cronica, sbalzi d’umore e diminuzione della forza in generale. In questi casi, sarà il medico a valutare il ricorso ad una terapia integrativa di testosterone.
La disfunzione erettile rappresenta molte volte un campanello d’allarme, quale segnale di una condizione vascolare non ottimale. Fattori come l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia, il diabete, l’obesità, la sedentarietà e il fumo di sigaretta sono rischiosi per la salute del cuore, in quanto portano ad una ostruzione delle arterie. Così come le arterie del cuore ostruendosi possono originare un infarto, in maniera similare quelle che portano sangue al pene determinano un’erezione non ottimale. Ecco perché questa disfunzione può rappresentare un campanello d’allarme precedendo di qualche anno l’attacco cardiaco.
La principale causa della disfunzione erettile dopo i 50 anni è l’origine vascolare, unita al calo naturale di testosterone, salvo i casi di pazienti che soffrono di disfunzione erettile dopo interventi chirurgici come la prostatectomia radicale, nel cui caso la terapia riabilitativa va valutata caso per caso.
I farmaci come la “pillola blu” comportano una dilatazione delle arterie del pene garantendo un maggiore afflusso di sangue e quindi una migliore erezione. Sono quindi la terapia di prima linea per chi presenta i fattori di rischio cardiovascolari precedentemente elencati, ma esistono anche terapie alternative.
Non è raro che la disfunzione erettile colpisca anche un giovane sotto i 30 o i 40 anni: è importante in questi casi non sottovalutare il disturbo, specie se si rappresenta in forma ripetuta. Vanno escluse innanzitutto le cause organiche come le alterazioni ormonali eseguendo esami come l’ecodoppler dinamico del pene per analizzare la vascolarizzazione dell’organo, senza tralasciare la componente emotiva che molte volte è causa concatenante della disfunzione erettile.